CasaOz: un fumetto per raccontare 15 anni insieme ai bambini con disabilità

CasaOz è una onlus di Torino, fondata da Enrica Baricco, che si propone di offrire accoglienza e tutela ai bambini con disabilità. Per festeggiare i 15 anni di attività dell’Associazione è stato creato un fumetto, “La quotidianità che cura”, presentato lunedì 27 giugno.

I dialoghi e la storia sono del regista Marco Ponti, mentre i disegni sono stati realizzati da Teresa Cherubini. I due artisti hanno restituito la storia dell’associazione, raccontando in modo pop il valore dello stare insieme e della cura.

Nelle vignette del fumetto regna il colore verde, che contraddistingue l’associazione. I protagonisti sono i bambini che vivono la quotidianità di questo luogo unico. Spiega Enrica Baricco: «In questi anni abbiamo provato a raccontarci in tanti modi. Con le nostre voci, con le foto, con il nostro sito e con i social. Per i nostri quindici anni abbiamo deciso di costruire un fumetto e di narrare attraverso le vignette la quotidianità che cura di CasaOz.»

Continua: «Convivere con una malattia o una condizione è una situazione difficile e invalidante per chi ne soffre e per le persone intorno, ma realtà come CasaOz dimostrano come l’handicap non rappresenti la totalità della persona, ma solo una delle sue tante caratteristiche. Inoltre, dentro un ambiente sicuro e accogliente, anche ragazzi svantaggiati possono crescere insieme, rapportandosi con gli altri, giocando, ma anche sviluppando la propria persona».

Marco Ponti, affermato regista con “Santa Maradona” e “Passione Sinistra”, è amico dell’Associazione da tempo. «CasaOz nasce come un’idea che a tutti sembrava folle, e proprio per questo ha avuto in sé la forza di diventare qualcosa di grande, di bello che può fare la differenza nella vita di molte persone. Quando una persona che non conosce questa realtà mi chiede di descriverla io rispondo sempre: ‘È un luogo dove si sta bene’. La mia piccola goccia nell’oceano sono queste pagine, impreziosite dai disegni di Teresa. Una piccola goccia, sì, ma che meraviglia essere in questo oceano!»

Teresa Cherubini, invece, è una giovane e talentuosa fumettista, laureata da poco alla School of visual arts di New York. Figlia di Jovanotti, Cherubini ha realizzato il fumetto mentre si trovava negli Usa. Non potendo tornare in Italia a causa della pandemia, ha dovuto lavorare al progetto basandosi sulle foto e sui racconti.

Secondo Marco Ponti: «La malattia è una realtà, non è straordinaria. Bisogna concepirla come ordinaria. In questo periodo sto lavorando a un film con Gianluca Vialli e lui mi ha spiegato cosa vuol dire per lui questo concetto: la malattia è come un passeggero sgradevole che sale sul nostro treno. Non ci piace, ma dovremo fare con lui almeno un pezzo di strada insieme».

Ognuno ride a modo suo. Storia di un bambino irriverente e sbilenco

Ognuno ride a modo suo. Storia di un bambino irriverente e sbilenco è il primo libro scritto da Valentina Perniciaro, edito da Rizzoli e con la copertina disegnata da Zerocalcare.

Valentina è la mamma di Sirio Persichetti, un bambino nato prematuro ma sano. Dopo 8 giorni dalle dimissioni il suo cuore si ferma: una “morte in culla” che porta i rianimatori alla sentenza di stato vegetativo.

Sirio oggi invece cammina e comunica a modo suo nonostante la diagnosi di tetraparesi spastica e paralisi celebrale.

La storia di Sirio e Valentina è diventata virale dopo un servizio che mostrava Sirio entrare a scuola in completa autonomia. Il video ha fatto il giro del mondo: «Quelle del servizio sono proprio le nostre parole, il nostro sguardo sulla disabilità, l’adrenalina gioiosa che vengono raccontati dalle immagini di Sirio, libero e spavaldo, con gli occhi fissi in camera come a dire ‘eccomi qua, non abbiate paura, sono uno come gli altri’».

Nel testo, Perniciaro racconta le vicende di Sirio e di tutte le persone che convivono con lui, come il padre Paolo, il fratello Nilo e la fantastica marmottina di peluche, sua compagna di avventure. Troviamo anche le figure professionali che condividono la quotidianità di Sirio, come la logopedista, la maestra di sostegno e l’assistente domiciliare.

«L’idea di realizzare un libro era da sempre nella mia testa, ma pensavo di non riuscire mai a farlo dato che la nascita di Sirio e tutto quello che ne è conseguito mi tenevano occupatissima. Ho sempre avuto una scrittura di getto tipica dei blogger, mentre scrivere un libro comporta un tipo di lavoro diverso, concentrazione, attenzione maggiore. Ho deciso di mettere nero su bianco gli appunti presi negli anni in un testo da pubblicare solo a seguito delle sollecitazioni esterne che mi sono arrivate dalla casa editrice».

Perniciaro ha impiegato due mesi e mezzo per scrivere il libro. «E’ un libro rivolto soprattutto ad un pubblico che non conosce la disabilità, una breve opera anche per coloro che lottano per i diritti umani ma che non hanno mai incontrato la disabilità nel cammino della loro vita. È molto importante far capire che c’è tutto un vasto mondo di fragilità che deve essere portato alla luce».

La disabilità è una «montagna immensa», che deve essere «scalata con determinazione e a volte anche spensieratezza». Davanti alla grave disabilità del figlio, inizialmente Perniciaro vedeva «molto nero» intorno a sè, «una vita da trascorrere in solitudine, uno scollamento con la società, la probabile dissoluzione delle relazioni con gli altri».

Nel suo libro parla anche di aver pensato al suicidio, immaginando di crescere Sirio da sola. «Il percorso fatto in questi anni mi dà molte energie, c’è la consapevolezza che è davvero possibile costruire un futuro per Sirio pieno di attenzioni e inclusione». Se si costruiscono reti di aiuto reciproco tra le famiglie, non è difficile immaginare un futuro in cui ci si diverte e si sorride, nonostante tutto.

L’anno scorso, grazie all’aumento di notorietà nei social, Valentina ha creato la Fondazione Tetrabondi, che sviluppa e promuove l’autodeterminazione della persona e il diritto a costruire una propria vita inseguendo la felicità.

«Raccontiamo la disabilità smontandola dalle sovrastrutture dello stigma, ridendoci insieme, mostrandola come una peculiarità imprescindibile dell’essere umano, semplicemente una delle tante sue caratteristiche ineludibili».

Prosegue Perniciaro: «Combattiamo parole che lacerano e alzano mura con l’ironia e la fatica delle nostre giornate, senza eroismi, mostrando alle altre famiglie come ottenere l’ottenibile, come strappare ogni lembo di libertà possibile, senza fare mai un passo indietro, senza farsi vincere dalla rabbia e dal rancore, dall’invidia, dalla disperazione: cercando come obiettivo primario proprio la felicità, la qualità della vita».

Assegno Unico Universale: incrementi e maggiorazioni compensative per le famiglie con figli con disabilità

Il nuovo assegno unico universale per i figli, introdotto dall’articolo 2 della legge n. 46/2021 e reso operativo dal decreto legislativo 230/2021 consiste in un contributo economico per ogni figlio a carico fino ai 21 anni e senza limiti d’età per i figli con disabilità.

Il contributo viene erogato mensilmente. Viene definito “universale” in quanto concesso a tutte le famiglie che hanno figli a carico, indipendentemente dal loro ISEE. Cambia soltanto l’importo, stabilito sulla base dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, l’età dei figli e sull’eventuale disabilità.

In presenza di figli con disabilità ci sono delle condizioni maggiormente favorevoli. Inoltre, se il figlio è minorenne, verrà aggiunta una maggiorazione dell’assegno previsto. L’importo viene stabilito in base al grado di disabilità (DPCM 159/2013). Per i maggiorenni, invece, si ha diritto ad una cifra fissa o modulata in base all’ISEE.

In questo momento si sta discutendo riguardo eventuali incrementi o maggiorazioni compensative per le famiglie con a carico almeno un figlio con disabilità. Verrà utilizzato il Fondo a favore delle persone con disabilità. L’annuncio arriva direttamente dalla Ministra per la Disabilità, Erika Stefani.

Nella bozza del decreto sulle semplificazioni fiscali, si prevede un aumento fino a 120 euro sull’assegno unico universale per coloro che hanno figli con disabilità. La misura è prevista soltanto per il 2022.

Secondo Stefani: «tali risorse possono effettivamente aiutare numerose famiglie riconoscendo l’importo base dell’assegno anche a chi ha figli maggiorenni, ipotizzando una platea di circa 90mila figli maggiorenni con disabilità interessati dagli incrementi nell’assegno e portando maggiorazioni fino a 120 euro per circa 37mila nuclei che hanno almeno un figlio con disabilità, per un costo totale pari a 122 milioni di euro».

Avvicinare le persone con disabilità sportiva allo sport

Negli ospedali e nelle strutture sanitarie del territorio sono stati organizzati tre incontri al fine di sensibilizzare gli operatori sull’importanza dello sport per le persone con disabilità.

Gli incontri sono stati organizzati dall’Ulss3 Serenissima e dal Comitato Paralimpico Regionale. Stefano Bargellesi, Primario di Riabilitazione, spiega che: «Sia chi è portatore di disabilità fisica, sia chi è portatore di disabilità neurosensoriale o psichica può trarre importante giovamento dall’attività sportiva, e questa va proposta loro, ovviamente con precise valutazioni preventive, cogliendo una serie vasta di opportunità e di proposte che i vari servizi sociosanitari mettono a disposizione in collaborazione con il Comitato paralimpico Regionale».

Massimo Zuin, il Direttore dei Servizi socio-sanitari, spiega che l’iniziativa è stata realizzata dall’Ulss 3 Serenissima seguendo le indicazioni della Regione Veneto riguardo le politiche sanitarie territoriali.

L’iniziativa è stata resa possibile «grazie ad una significativa collaborazione con il Direttivo del Comitato Paralimpico Regionale. Il Primario Bargellesi e il Primario Albertin di Chioggia, insieme con i rappresentanti del Comitato stesso, hanno incontrato gli operatori sanitari dell’Ulss 3 in tre incontri paralleli, all’Ospedale di Chioggia, all’Ospedale dell’Angelo a Mestre e infine nell’Auditorium della sede di Noale. Si certifica così l’attenzione della nostra Azienda sanitaria e dei suoi operatori alle politiche sanitarie innovative e più efficaci, anche nell’ambito della disabilità».

Il Presidente del Comitato, Ruggero Vilnai, sottolinea che attualmente sono circa 1800 le persone con disabilità che risultano tesserate presso le società sportive venete. Questa iniziativa e altri progetti futuri puntano a raddoppiare il numero di persone con disabilità che trovano nello sport un momento di socializzazione e crescita personale.

Saranno partner dell’iniziativa FisioSport Terraglio, centro extraospedaliero di riabilitazione intensiva. Davide Giorgi, il presidente, sottolinea che un approccio innovativo allo sport lo rende «uno strumento fondamentale di riabilitazione per il paziente e di inclusione sociale per la persona con disabilità».

«Questa evidenza ci mette davanti a una sfida soprattutto culturale, e da qualche anno stiamo lavorando affinché l’attività fisica adattata che per esempio proponiamo nelle nostre strutture sul Terraglio, possa essere riconosciuta all’interno dei livelli essenziali di assistenza con la relativa detraibilità nella dichiarazione dei redditi. Ringraziamo l’Ulss 3 Serenissima per aver realizzato questo piccolo roadshow itinerante nella nostra provincia. E continuiamo a lavorare con tutte le nostre energie affinché passi il messaggio che il binomio sport-disabilità non è una contraddizione in termini, ma un’alleanza strategica».

Exposanità 2022: le novità di Disabili Abili

Si è conclusa lo scorso 13 maggio Exposanità, la più famosa manifestazione dedicata all’assistenza e alla sanità. Tra le novità presentate da Disabili Abili, troviamo una carrozzina manuale verticalizzante SME, una carrozzina pediatrica elettrica Kamelon e uno scooter elettrico a 4 ruote Presto. Vediamole nel dettaglio.

Carrozzina manuale verticalizzante SME

La carrozzina di Disabili Abili è in grado di verticalizzare. SME unisce tutti i benefici della verticalizzazione alla comodità e alla leggerezza di una sedia manuale a rotelle.

Questa carrozzina possiede un telaio in alluminio, resistente e ultraleggero. Ha due grandi ruote per l’auto-spinta e delle maniglie posteriori che facilitano il lavoro di eventuali accompagnatori. Può essere utilizzata in casa e all’esterno, da utenti con un peso massimo di 120 kg.

La funzione di verticalizzazione, oltre a permettere il raggiungimento di posizioni comode per svolgere azioni quotidiane, apporta anche dei benefici sulla circolazione, sulla funzione intestinale, sulla salute urinaria e sulla densità ossea.

Carrozzina pediatrica elettrica Kamelon

Il prodotto rappresenta un ausilio maneggevole e compatto, dotato di un sistema posturale che permette al bambino di interagire con gli altri e di esplorare il mondo che lo circonda in totale sicurezza.

La carrozzina è strutturata in modo tale da seguire a pieno lo sviluppo del bambino nelle sue fasi di crescita. Risponde, quindi, ai suoi bisogni e alle sue esigenze in costante mutamento. La carrozzina, grazie alla sua compattezza e alla sua robustezza, accompagna il bambino durante le varie attività della sua giornata.

Kamelon si gestisce in maniera semplice attraverso dei comandi intuitivi, che garantiscono una guida sicura e fluida. Le funzioni elettroniche di cui è dotata aiutano la mobilità e la socialità del bambino. Infatti, la carrozzina può raggiungere, per lo scarico del peso del corpo, un basculamento della seduta di 45°. Invece, per quanto riguarda l’elevazione, arriva a 30 cm, consentendo al bambino di raggiungere oggetti situati in posti alti ma anche di interagire alla stessa altezza dei suoi coetanei.

Kamelon ha due motori da 450W e una batteria da 80 Ah. Ha la certificazione Crash Test ISO 7176-19:200 che le permette di essere sicura anche per i viaggi in auto.

Scooter elettrico a quattro ruote Presto

L’ultima novità è rappresentata da un ausilio di mobilità robusto e compatto, per poter passeggiare in città e all’aria aperta. Parliamo dello scooter elettrico Presto, disponibile in più colori.

La stabilità dello scooter viene garantita dalle sue 4 ruote, oltre al suo sistema di sospensioni all’avanguardia che riduce al minimo le vibrazioni durante la marcia.

Anche se è dotato di 4 ruote, lo scooter Presto si destreggia senza problemi nei passaggi stretti. Infatti, la sua compattezza è data dalla larghezza di 65 cm. Il veicolo garantisce agilità e velocità: affronta salite sino a 10° di pendenza, raggiunge i 15 k/h e non teme scalini sotto i 10 cm.

La sua autonomia di marcia arriva fino a 44km, grazie alle batterie da 73 Ah. Lo scooter Presto è dotato di un display di controllo ben visibile, ed ha una pedana poggiapiedi ampia e comoda, che garantisce il comfort della persona.

Inoltre, è dotato di un sistema di illuminazione anteriore intelligente, in grado di seguire le curve, evitando punti ciechi e zone d’ombra.

Parcheggio disabili: le ultime novità

Ci sono due notizie che riguardano il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Il primo è relativo alla circolazione nelle zone a traffico limitato nei Comuni diversi rispetto a quello di residenza. Il secondo, invece, riguarda gli spazi di sosta e i parcheggi riservati alle persone con disabilità e alle donne incinte.

Piattaforma Unica Nazionale e CUDE Disabili

Dal 23 maggio 2022 in alcuni Comuni italiani è attiva la sperimentazione della piattaforma CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). La piattaforma è stata istituita dal Decreto ministeriale del 5 luglio 2021.

La piattaforma CUDE consiste in una banca dati finalizzata alla coordinazione della mobilità delle persone con disabilità. La persona con disabilità non dovrà più comunicare il suo ingresso nelle zone a traffico limitato, oppure nelle corsie e strade che hanno divieti e limitazioni, durante gli spostamenti in un Comune diverso rispetto a quello di residenza.

Per poter attivare il servizio, i Comuni devono aderire alla sperimentazione, consentendo alla messa a rete dei dati. Il 23 maggio è partita la sperimentazione con i primi Comuni: Verona, Peschiera del Garda, Fumone e Isola della Scala.

Negli altri Comuni, che non hanno ancora aderito alla sperimentazione, resteranno in vigore le modalità operative “classiche”. La speranza è che più Comuni possibili aderiscano alla sperimentazione, per facilitare sempre di più la mobilità delle persone con disabilità.

Contributi ai Comuni per parcheggi disabili

Un’ulteriore notizia riguarda la pubblicazione del decreto 7 aprile 2022 sulla Gazzetta Ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, che riguarda la modalità di concessione dei contributi ai Comuni che favoriscano le soste auto delle persone con disabilità e delle donne in gravidanza.

Sono previsti contributi per tutti i Comuni che:

  • realizzano parcheggi riservati alla sosta gratuita dei veicoli delle donne incinte e dei genitori dei bambini che hanno non più di due anni;
  • realizzano degli spazi riservati alla sosta gratuita dei veicoli delle persone con disabilità titolari di CUDE;
  • prevedono la gratuità del parcheggio dei veicoli riservati alle persone disabili se gli stalli riservato loro siano già occupati.

Nella legge n. 178 del 30 dicembre 2020 era previsto un «Fondo in favore dei comuni per l’istituzione di spazi riservati alla sosta gratuita dei veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria muniti di contrassegno speciale ovvero delle donne in stato di gravidanza».

Un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili ha definito i criteri per riconoscere i contributi ai Comuni e le modalità di presentazione delle domande.

Se le ordinanze prevedono la gratuità della sosta dei veicoli delle persone con disabilità o con contrassegno CUDE nel momento in cui gli stalli risultino già occupati, è riconosciuto un contributo di 1.000 euro. Spetta ai Comuni presentare la richiesta per poter accedere ai contributi.

Agevolazioni disabili: non basta la legge 104

All’interno delle agevolazioni per le persone con disabilità che hanno intenzione di acquistare un’auto, per poter detrarre il 19% della spesa, ci sono regole diverse a seconda delle condizioni del beneficiario.

Per poter accedere alle agevolazioni fiscali per acquistare un’automobile, non basta la legge 104.

In certi casi, si ha diritto alle agevolazioni direttamente durante l’acquisto dei veicoli con obbligo di adattamento. In altri casi, invece, non esiste alcun obbligo. Quali sono i casi in cui non è indispensabile l’obbligo di adattamento? Quali sono le certificazioni richieste?

La detrazione del 19% deve essere calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. La spesa è relativa all’acquisto del veicolo, che può essere nuovo o usato; oppure, relativa alle spese di riparazione durante una manutenzione straordinaria. Risultano escluse, quindi, tutte le spese di manutenzione ordinaria.

Le spese devono essere sostenute per un solo veicolo, entro 4 anni dall’acquisto.

Coloro che hanno diritto alla detrazione per l’acquisto di veicoli senza alcun vincolo di adattamento sono:

  • gli invalidi con limitazione grave della capacità di deambulazione e gli invalidi affetti da pluriamputazioni;
  • le persone con disabilità psichica o mentale con indennità di accompagnamento;
  • i non vedenti e i sordi.

Vediamo nel dettaglio ciascuna categoria e le certificazioni richieste.

Invalidi con limitazione grave della capacità di deambulazione e invalidi affetti da pluriamputazioni

Per poter accedere alla detrazione, ci deve essere una situazione di handicap grave. Bisogna, dunque, aver ottenuto il riconoscimento dell’art 3, comma 3 della legge 104, che riguarda le patologie che limitano in modo permanente la deambulazione.

Se una persona è in possesso di una certificazione di handicap grave, soltanto nell’ambito individuale e relazionale e non in ambito motorio, non può beneficiare della detrazione per l’acquisto del veicolo. Lo può fare nel caso in cui ottenga una certificazione integrativa, che attesti espressamente l’esistenza di una grave limitazione nella capacità di deambulazione.

La gravità della limitazione deve necessariamente essere certificata mediante un verbale della Commissione per l’accertamento dell’handicap (art. 4 della legge n.104/1992). La Commissione deve, inoltre, certificare anche l’handicap grave dei soggetti affetti da pluriamputazioni (circolare 11/05/2001 n.46/E).

La limitazione, permanente e grave, della capacità di deambulare e le pluriamputazioni possono risultare anche dalla certificazione di invalidità, che viene rilasciata da una Commissione medica pubblica differente da quella dell’art. 4 della legge n.104/1992. La certificazione deve riferirsi esplicitamente all’impossibilità di deambulazione in maniera autonoma e alla gravità della patologia.

Per usufruire della detrazione, la mancanza degli arti superiori può prescindere dall’accertamento formale della gravità dell’handicap.

La situazione di handicap grave che determina una grave limitazione nella deambulazione, deve sussistere al momento dell’acquisto del veicolo. Se viene meno successivamente, ma comunque prima di 4 anni, le quote residue saranno ancora detraibili.

Persone con disabilità psichica o mentale con indennità di accompagnamento

Le persone con disabilità psichica o mentale devono avere necessariamente un’indennità di accompagnamento. Lo stato di handicap grave (art.3, comma 3, legge 104/1992) può essere attestato dal certificato della Commissione medica pubblica. Tale certificato deve evidenziare esplicitamente la gravità della patologia psichica o mentale.

La certificazione non si deve limitare a riportare che il soggetto abbia «totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, non essendo in grado di svolgere i normali atti quotidiani della vita». Questa certificazione non riscontra la presenza di una disabilità specifica, richiesta dalla normativa fiscale.

Nel caso di minori, il verbale di invalidità civile, secondo il quale il minore «è affetto da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento», basta per riconoscere le agevolazioni previste.

Rientrano nella categoria di portatori di handicap mentale o psichico anche le persone con Sindrome di Down. Anche qui, è necessaria l’indennità di accompagnamento. È valida anche la certificazione che viene rilasciata dal proprio medico di base.

Non vedenti e sordi

Le persone con cecità parziale o assoluta, oppure con residuo visivo che non supera un decimo in entrambi gli occhi possono usufruire della detrazione (artt. 2/3/4 legge n.138 del 3 aprile 2021).

Le persone sorde, invece, possono beneficiare della detrazione in relazione all’art.1, comma 2, della legge n.381 del 26 maggio 1970. La legge dice che «si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva».

Apple aggiunge nuove funzionalità per aiutare la vita digitale delle persone con disabilità

Apple: presentate le novità in materia di accessibilità digitale

La Giornata Mondiale di Sensibilizzazione sull’Accessibilità, la Global Accessibility Awareness Day, è nata grazie ad un articolo scritto nel 2011 da Joe Devon, uno sviluppatore di Los Angeles. L’articolo è stato ripreso da Jennison Asuncion, una professionista di Toronto, che ha proposto di creare una giornata interamente dedicata all’accessibilità digitale.

In tutto il mondo, circa un miliardo di persone presenta limitazioni o difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie digitali, che stanno diventando sempre più necessarie nel mondo del lavoro e nelle attività sociali.

Apple partecipa alla giornata comunicando le novità dei suoi sistemi operativi, disponibili «entro la fine dell’anno». Parliamo di tre novità e alcuni piccoli aggiornamenti dei sistemi operativi, pensati per rendere più accessibile il digitale alle persone con ridotte funzionalità.

Trascrizione automatica

La novità più interessante è quella dei “Sottotitoli Live”. Sono dei sottotitoli generati automaticamente grazie ai sistemi di riconoscimento vocale. Funzionano come una specie di trascrizione automatica delle cose dette e vengono visualizzati sopra la finestra del video.

La trascrizione viene fatta grazie all’intelligenza artificiale, e avviene in locale nel dispositivo. Nessun dato verrà comunicato ad Apple. Inoltre, la trascrizione può essere attivata anche in assenza di connessione.

Altre aziende hanno proposto soluzioni simili, come la statunitense Ava. Alcune offrono delle soluzioni più strutturate, come, per esempio, la possibilità di salvare la trascrizione del video.

Smartwatch

In questa “transizione di accessibilità” di Apple, verranno coinvolti anche gli smartwatch. Gli orologi smart di Apple hanno schermo e dimensioni limitate, e questo può rappresentare un problema per le persone con problemi di accessibilità.

Dunque, Apple ha architettato un sistema per connettere l’orologio direttamente allo smartphone, proiettando sullo schermo del telefono tutta l’interfaccia dello smartwatch. In questo modo, si potranno utilizzare gli orologi Apple con maggiore facilità grazie alle dimensioni maggiori dello schermo dell’iPhone. In più, si potranno utilizzare i comandi vocali per poter azionare le funzioni dello smartwatch.

Apple ha aggiunto ulteriori comandi basati su gesti che permettono un doppio pizzico con le dita sullo schermo, un “doppio pinch”, per scattare foto, rispondere al telefono, mettere in pausa o far ripartire un allenamento.

L’occhio digitale di Apple

Apple vuole sfruttare anche le potenzialità che iPhone offre alle persone con disabilità visiva attraverso l’utilizzo della videocamera e di Siri, che vestirà i panni di un occhio digitale attento all’ambiente circostante.

La funzione “Lente di ingrandimento” consente di zoomare e inquadrare un fattore di ingrandimento altamente elevato, per poter visualizzare le scritte troppo piccole e oggetti particolari.

Negli ultimi tre anni, la videocamera di Apple funziona come aiuto intelligente. Infatti, la videocamera riesce a inquadrare e fornire indicazioni sonore riguardo gli ostacoli che si potrebbero incontrare durante il cammino. Ora, Apple, ha aggiunto anche la possibilità di riconoscere gli ostacoli, distinguendo oggetti e persone. Verranno anche indicate le distanze relative.

Sarà presente anche la funzionalità “Porta”, che permette il riconoscimento di porte e portoni e la lettura di segni e iscrizioni. Questa funzionalità verrà integrata con la modalità “Riconoscimento” all’interno della “Lente di ingrandimento”. Tutte novità che arriveranno entro la fine dell’anno.

Lombardia: presentato progetto di legge per supportare la vita indipendente delle persone con disabilità

In Lombardia nasceranno delle strutture sociali e professionali, i «Centri per la vita indipendente», finalizzati alla creazione di percorsi di vita indipendente per le persone con disabilità. I centri saranno dei luoghi dove analizzare le proprie possibilità per definire e costruire il proprio futuro.

Il progetto di legge, presentato martedì 17 maggio a Palazzo Pirelli, è stato sottoscritto da tutti i membri dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale. Il progetto riguarda le politiche di welfare sociale regionale finalizzato al riconoscimento del diritto all’inclusione sociale e all’indipendenza.

Verranno messi a disposizione 750mila euro per il 2022

Per il 2022 verranno messi a disposizione 750mila euro. Per i due anni successivi, invece, verranno messi a disposizione un milione di euro per ciascun anno. Il testo del progetto di legge passa in Commissione, e, secondo il presidente Alessandro Fermi, approderà nell’aula del consiglio regionale «già dopo l’estate».

Alessandro Manfredi, presidente Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), precisa che: «Adesso discuteremo se questi Centri per la vita indipendente nasceranno in ogni distretto. Rimane comunque un testo che anticipa in Lombardia quello che sarà poi implementato a livello nazionale con la Legge delega sulla disabilità».

Oggi, la maggior parte dei servizi rivolti alle persone con disabilità puntano all’assistenza personale, senza investire veramente nei processi di inclusione sociale. Il progetto di legge, invece, si pone tre principali obiettivi, che corrispondo a quelli che troviamo nella Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.

In primo luogo, è fondamentale poter scegliere dove e con chi vivere. Poi, è necessario avere libero accesso ai servizi a domicilio, a quelli residenziali, e a tutti quei servizi di sostegno evitando di restare isolati. Infine, la fruizione delle strutture e dei servizi sociali deve essere adattata ai bisogni della singola persona.

Il testo si rivolge ai maggiori di 14 anni che hanno un’invalidità certificata, che non deve essere inferiore al 46%. Manfredi sottolinea l’importanza del lavoro per raggiungere la propria indipendenza: «Si stanno aprendo grandi scenari, anche grazie alle risorse del Pnrr. Sono state prodotte, ad esempio, le linee guida per il collocamento mirato, che erano già all’interno della legge 151 del 2015 ma mai attuate. Quindi con queste nuove prospettive speriamo vengano messi a terra progetti importanti».

Alessandra Locatelli, assessore regionale alla Disabilità, spiega che «mettere tutti questi aspetti a sistema vuol dire garantire alle persone con disabilità e alle loro famiglie un sistema intorno e un progetto che li accompagna tutta la vita».

La posizione è sostenuta anche da Dario Violi del Movimento 5 Stelle: «Il percorso per arrivare a questo pdl è stato lungo, ma serve a sottolineare che non ci può essere inclusione senza indipendenza e con questo cambio di approccio si potrà fornire un sostegno a 360 gradi, non più solo per dei pezzetti del percorso».

Per ogni progetto individuale verrà redatta una Valutazione Multidimensionale. Si tratta di un fondamentale momento di coprogettazione, in grado di coinvolgere la persona con disabilità attraverso il supporto delle competenze presenti in ambito sociale e sociosanitario.

Conclude Manfredi: «Questo pdl è un primo passo ed è un risultato che non era per niente scontato. Dall’inizio della legislatura inoltre abbiamo sottoposto alla giunta regionale la richiesta che venga istituito un fondo unico per le disabilità e so che ci stanno lavorando, creando anche un coordinamento tra i diversi assessorati coinvolti e auspichiamo che possa arrivare presto».

Corsi di specializzazione per diventare insegnanti di sostegno

25.874 nuovi posti disponibili per diventare insegnante di sostengo

Con il decreto n.333 sono stati autorizzati 25.874 nuovi posti per rispondere alla carenza degli insegnanti di sostegno per studenti e alunni con disabilità.

 Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato un decreto che autorizza l’avvio dei corsi di specializzazione in materia di insegnamento di sostegno. Complessivamente, sono stati attribuiti 25.874 posti.

Il decreto ministeriale n.333 del 31 marzo 2022 autorizza, per l’anno accademico 2021-2022, l’avvio di percorsi di formazione per conseguire la specializzazione in ambito di attività di sostegno didattico degli alunni con disabilità. Sono interessate le scuole dell’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di I e II grado.

I corsi sono proposti dagli atenei, e hanno durata non inferiore agli 8 mesi. La conclusione dei corsi è prevista entro il 30 giugno del prossimo anno. Si presume che le università avvieranno i corsi a settembre, ma non è escluso che alcuni atenei decidano di erogare i corsi prima.

Ogni regione ha un numero predefinito di posti:

Abruzzo: 730
Basilicata: 400
Calabria: 2.070
Campania: 2.480
Emilia Romagna: 800
Friuli Venezia-Giulia: 290
Lazio: 5.500
Liguria: 330
Lombardia: 1.240
Marche: 510
Molise: 400
Piemonte: 450
Puglia: 2.750
Sardegna: 450
Sicilia: 5.000
Toscana: 1.035
Trentino AltoAdige: 204
Umbria: 260
Valle d’Aosta: 55
Veneto: 920

Le prove di accesso consistono in un test preselettivo, una o più prove scritte e una prova orale.

Le date per lo svolgimento delle prove preselettive sono state fissate per:

  • 24 maggio 2022 per la scuola dell’infanzia;
    25 maggio 2022 per la scuola primaria;
    26 maggio 2022 per la scuola secondaria I grado;
    27 maggio 2022 per la scuola secondaria II grado.

Qui trovi il decreto e l’ulteriore documentazione allegata.