Entro la fine del 2024 Microsoft metterà a disposizione una nuova funzionalità, chiamata “Speak for me”. Tale funzionalità verrà integrata all’interno del sistema operativo Windows 11, e migliorerà l’accessibilità degli utenti.
Già con Copilot Lab, funzione basata sull’intelligenza artificiale, Microsoft ha consentito a coloro che hanno difficoltà visive e/o nel linguaggio di relazionarsi meglio con il PC. Ma Speak for me farà molto di più.
Nel corso della 14esima edizione della conferenza Ability Summit, Microsoft ha annunciato la nuova opzione, che sarà operativa grazie all’aggiornamento 24H2 di Windows 11.
L’intelligenza artificiale supporterà le persone affette da Sla e con disabilità nel linguaggio utilizzando la loro voce naturale per poter comunicare con messaggi registrati nelle chat su Teams, oppure dal vivo, nel corso delle videoconferenze.
Il software, che si allenerà su spezzoni di parlato (nel caso in cui questi siano disponibili), riprodurrà il tono e la cadenza della voce. Dunque, l’intelligenza artificiale replicherà la voce originale della persona, che potrà essere utilizzata anche far parlare gli avatar presenti nelle app Microsoft.
Microsoft, durante la conferenza, ha ricordato anche l’applicazione Seeing AI, disponibile su Android, che sfrutta la fotocamera dello smartphone per raccontare quello che si trova nell’ambiente circostante, supportando le persone con difficoltà visive.





