Sport per disabili: Giochi senza barriere

A Torino il primo grande evento nazionale di sport integrato abili e disabili

Oggi venerdì 18 giugno, a Torino, avrà luogo la giornata interamente dedicata ai “Giochi Nazionali dello Sport Integrato”. Un progetto, frutto di un lavoro pluriennale, che vedrà la partecipazione di centinaia di atleti e tutor provenienti dalle regioni del Nord Italia. L’idea è di dare dimostrazioni pratiche delle attività di Sport integrato per combattere odio, razzismo e le diverse forme di discriminazione.

Sport integrato come strumento per fornire risposte concrete alle domande sociali contemporanee

“Cambia il tempo” è il Progetto di CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale) che istituisce percorsi di formazione a fini di inclusione sociale. Infatti, tra le proposte messe in atto, si trovano attività scolastiche rivolte ai ragazzi del triennio delle superiori. Non solo: percorsi di formazione per gli insegnanti della scuola primaria e -soprattutto- laboratori di sport integrato.

A tal fine, si vuole inaugurare il “Polo dello Sport Integrato”: spazio dove praticare questi concetti di cultura attraverso incontri sociali. Intanto, oggi venerdì 18 giugno, avranno luogo -al PalaGrugliasco di via CLN 53- i “Giochi Nazionali dello Sport Integrato”. Quindi, a Grusgliasco, arriveranno centinaia di atleti e tutor dalle regioni del nord Italia per praticare danza, karate, circo e golf.

La volontà è di portare avanti un’idea di sport alternativo: qui l’attenzione non è sul risultato ma sull’atleta. Il fine: combattere odio, razzismo e forme di discriminazione verso quell’ “altro” che normalmente si tende a considerare “diverso”. Quindi, sport integrato a metafora della vita quotidiana: tutti devono avere adeguate opportunità di crescita, in un contesto che valorizzi le differenze personali.