CasaOz: un fumetto per raccontare 15 anni insieme ai bambini con disabilità

CasaOz è una onlus di Torino, fondata da Enrica Baricco, che si propone di offrire accoglienza e tutela ai bambini con disabilità. Per festeggiare i 15 anni di attività dell’Associazione è stato creato un fumetto, “La quotidianità che cura”, presentato lunedì 27 giugno.

I dialoghi e la storia sono del regista Marco Ponti, mentre i disegni sono stati realizzati da Teresa Cherubini. I due artisti hanno restituito la storia dell’associazione, raccontando in modo pop il valore dello stare insieme e della cura.

Nelle vignette del fumetto regna il colore verde, che contraddistingue l’associazione. I protagonisti sono i bambini che vivono la quotidianità di questo luogo unico. Spiega Enrica Baricco: «In questi anni abbiamo provato a raccontarci in tanti modi. Con le nostre voci, con le foto, con il nostro sito e con i social. Per i nostri quindici anni abbiamo deciso di costruire un fumetto e di narrare attraverso le vignette la quotidianità che cura di CasaOz.»

Continua: «Convivere con una malattia o una condizione è una situazione difficile e invalidante per chi ne soffre e per le persone intorno, ma realtà come CasaOz dimostrano come l’handicap non rappresenti la totalità della persona, ma solo una delle sue tante caratteristiche. Inoltre, dentro un ambiente sicuro e accogliente, anche ragazzi svantaggiati possono crescere insieme, rapportandosi con gli altri, giocando, ma anche sviluppando la propria persona».

Marco Ponti, affermato regista con “Santa Maradona” e “Passione Sinistra”, è amico dell’Associazione da tempo. «CasaOz nasce come un’idea che a tutti sembrava folle, e proprio per questo ha avuto in sé la forza di diventare qualcosa di grande, di bello che può fare la differenza nella vita di molte persone. Quando una persona che non conosce questa realtà mi chiede di descriverla io rispondo sempre: ‘È un luogo dove si sta bene’. La mia piccola goccia nell’oceano sono queste pagine, impreziosite dai disegni di Teresa. Una piccola goccia, sì, ma che meraviglia essere in questo oceano!»

Teresa Cherubini, invece, è una giovane e talentuosa fumettista, laureata da poco alla School of visual arts di New York. Figlia di Jovanotti, Cherubini ha realizzato il fumetto mentre si trovava negli Usa. Non potendo tornare in Italia a causa della pandemia, ha dovuto lavorare al progetto basandosi sulle foto e sui racconti.

Secondo Marco Ponti: «La malattia è una realtà, non è straordinaria. Bisogna concepirla come ordinaria. In questo periodo sto lavorando a un film con Gianluca Vialli e lui mi ha spiegato cosa vuol dire per lui questo concetto: la malattia è come un passeggero sgradevole che sale sul nostro treno. Non ci piace, ma dovremo fare con lui almeno un pezzo di strada insieme».