Un recente decreto legislativo ha posticipato l’entrata in vigore della Riforma della Disabilità al 1° gennaio 2027. Questo significa che fino alla fine del 2026, le procedure attuali per il riconoscimento della disabilità rimarranno in vigore.
Cosa prevede la riforma:
La riforma, originariamente prevista per il 2025, introduce un nuovo sistema di valutazione della disabilità basato su criteri multidimensionali. Le principali novità includono:
- Un processo di accertamento che considera non solo la patologia, ma anche l’autonomia della persona e il suo contesto di vita.
- La possibilità di presentare un’unica domanda per il riconoscimento della disabilità, semplificando le procedure.
- La digitalizzazione delle banche dati per ridurre i tempi di attesa.
- Modalità di revisione semplificate per le patologie irreversibili.
Perché la proroga:
Il rinvio è stato deciso per consentire un periodo di sperimentazione più lungo e per completare l’infrastruttura digitale necessaria. La sperimentazione, che coinvolge diverse province italiane, è stata estesa a 24 mesi per raccogliere dati più accurati.
Implicazioni del rinvio:
- Le procedure attuali rimangono in vigore fino al 2027.
- L’unificazione delle procedure e la semplificazione delle revisioni sono posticipate.
- I tempi di attesa potrebbero rimanere invariati fino all’entrata in vigore della riforma.
Sperimentazione:
- la prima fase della sperimentazione è partita il primo Gennaio 2025 e coinvolge le province di: Milano, Torino, Brescia, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Cagliari e Catania.
- Dal 30 settembre 2025, entreranno nel programma anche Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta.
Prossimi passi:
Il governo lavorerà al completamento della fase sperimentale e all’infrastruttura digitale per garantire l’attuazione della riforma nel 2027.





